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Vibe coding: la guida per creare app con l’AI partendo da un’idea

Il vibe coding permette di progettare e migliorare applicazioni descrivendo in linguaggio naturale ciò che si vuole ottenere. Questa guida spiega come funziona, come si differenzia dallo sviluppo tradizionale e quali buone pratiche aiutano a creare app complete e affidabili.

10 min

Che cos’è il vibe coding?

Il vibe coding è un nuovo modo di creare software utilizzando il linguaggio naturale come principale interfaccia di sviluppo.

Invece di partire dal codice, parti da un'idea.

Descrivi cosa vuoi costruire, spieghi come dovrebbe comportarsi e l'AI genera l'applicazione. Poi la provi, dai un nuovo feedback e continui a modificarla attraverso la conversazione. Per esempio, puoi iniziare con una richiesta molto semplice:

“Crea una piattaforma di prenotazione per un centro yoga, con calendario, account clienti e area amministrativa.”

Da qui, un AI app builder come Coderblock può trasformare l'idea in un'applicazione web completa, generando interfaccia, logica, database e funzionalità necessarie. Il punto non è semplicemente generare codice più velocemente. Il vibe coding cambia il modo in cui interagisci con il processo di sviluppo: invece di spiegare alla macchina come implementare ogni dettaglio, descrivi cosa vuoi ottenere e lasci all'AI gran parte del lavoro tecnico.

Questo non significa, però, creare software “a caso”. Un buon processo di vibe coding è fatto di richieste, test, feedback e iterazioni. La persona continua a definire il prodotto e a verificare il risultato; l'AI si occupa dell'implementazione.

Come funziona il vibe coding?

A person typing an app request into a laptop chat interface, with a live booking website preview on the right and connected database and server panels visible behind it

1. Descrivi il prodotto

La prima richiesta dovrebbe spiegare soprattutto cosa deve fare il prodotto, non come deve essere programmato. Per esempio:

“Crea un gestionale per personal trainer. I clienti devono poter vedere le proprie schede, registrare gli allenamenti e inviare note. L'allenatore deve avere una dashboard con progressi e appuntamenti.”

È già sufficiente per definire una prima struttura. Puoi aggiungere successivamente dettagli su grafica, ruoli, dati, integrazioni e comportamenti specifici.

In alternativa, puoi partire da un template già pronto. Coderblock mette a disposizione diversi template di prodotto per applicazioni come e-commerce, piattaforme di prenotazione, dashboard, app wellness e giochi, oltre a template per funzionalità come autenticazione, pagamenti, carrello, chat e pannelli amministrativi.

Il template non è il prodotto finale: è un punto di partenza che puoi modificare attraverso la conversazione.

2. L'AI costruisce la prima versione

Una volta definita l'idea, l'agente AI traduce la richiesta in un'applicazione. Questo può coinvolgere contemporaneamente diversi livelli:

  • interfaccia e componenti frontend;
  • logica dell'applicazione;
  • struttura del database;
  • autenticazione;
  • autorizzazioni;
  • integrazioni;
  • configurazioni necessarie alla pubblicazione.

In Coderblock, le web app standard utilizzano React, Vite, TypeScript e Tailwind CSS per il frontend e un progetto Supabase dedicato per il backend, con Postgres, Auth, Storage, Row Level Security ed eventuali Edge Functions in Deno.

Il risultato viene reso disponibile in una preview live su un indirizzo <app>.coderblock.dev, così puoi vedere immediatamente ciò che l'AI ha costruito.

3. Prova, osserva e modifica

La prima versione non deve essere perfetta. Anzi, il principio del vibe coding è proprio questo: costruire, osservare e iterare. Puoi quindi continuare la conversazione con richieste sempre più specifiche:

“Rendi la barra di navigazione fissa durante lo scroll.” “Aggiungi una tabella con tutte le prenotazioni nell'area amministrativa.” “Su mobile sostituisci il menu con un hamburger menu.” “Impedisci agli utenti di vedere le prenotazioni degli altri clienti.”

Ogni richiesta diventa una nuova iterazione del prodotto.

Il ciclo fondamentale è: Prompt → Generazione → Preview → Feedback → Nuova iterazione

È questo il cuore del vibe coding.

4. Porta l'app dalla preview alla produzione

Quando il prodotto è pronto, puoi passare dalla fase di sviluppo alla pubblicazione.

In Coderblock, il comando Publish crea la versione di produzione su <app>.coderblock.app, con SSL incluso. Puoi inoltre collegare un dominio personalizzato oppure acquistarne uno direttamente dalla piattaforma.

In questo modo il percorso può essere completato all'interno dello stesso ambiente: idea → app → test → iterazione → pubblicazione

Vibe coding, no-code e sviluppo tradizionale

Il vibe coding non è semplicemente un nuovo nome per il no-code. I tre approcci partono dallo stesso obiettivo — creare software — ma utilizzano livelli di astrazione diversi.

Sviluppo tradizionale

Nel modello tradizionale, lo sviluppatore decide l'architettura, sceglie librerie e tecnologie, scrive il codice, configura i servizi e gestisce direttamente gli errori. È l'approccio che offre il maggiore controllo tecnico, ma richiede anche competenze specifiche.

No-code

Nel no-code, la persona costruisce l'applicazione attraverso componenti visuali, configurazioni e workflow messi a disposizione dalla piattaforma. Non è necessario scrivere codice, ma bisogna imparare come funziona il sistema visuale e lavorare all'interno delle sue possibilità.

Vibe coding

Nel vibe coding, invece, il linguaggio naturale diventa il principale strumento di interazione. Puoi descrivere:

“Voglio che gli utenti possano prenotare un appuntamento e ricevere una conferma.”

L'agente si occupa di tradurre questo requisito in implementazione.

La differenza fondamentale è quindi questa:

| | Sviluppo tradizionale | No-code | Vibe coding | | --- | --------------------- | ------- | ----------- | | Interfaccia principale | Codice | Editor visuale | Linguaggio naturale | | Chi gestisce l'implementazione | Sviluppatore | Utente | AI | | Flessibilità | Molto alta | Dipende dalla piattaforma | Dipende dall'agente e dallo stack | | Competenze richieste | Tecniche | Conoscenza della piattaforma | Capacità di definire e verificare requisiti | | Iterazione | Modifica del codice | Modifica della configurazione | Conversazione + feedback | | Ideale per | Software complesso e altamente personalizzato | Workflow e prodotti standard | Prototipi, MVP, prodotti e sperimentazione rapida |

Nessun approccio è universalmente migliore. La scelta dipende dal prodotto, dal livello di controllo necessario e dal modo in cui il team preferisce lavorare.

Cosa può costruire davvero un AI app builder?

A web app dashboard on a desktop monitor connected by visible arrows to a Postgres database cylinder, a user login screen, a Stripe checkout page, and a cloud storage server Uno dei rischi quando si parla di vibe coding è confondere generazione di interfacce e creazione di applicazioni. Generare una dashboard visivamente convincente è relativamente semplice.

Costruire un'applicazione che sappia:

  • registrare utenti;
  • salvare dati;
  • gestire ruoli e permessi;
  • elaborare pagamenti;
  • comunicare con servizi esterni;
  • proteggere informazioni sensibili;
  • gestire errori;
  • funzionare in produzione;

è un problema molto più ampio.

Per questo, quando valuti un AI app builder, non guardare soltanto la prima schermata. Chiediti cosa c'è dietro quella schermata.

Backend e database

In Coderblock, ogni web app standard dispone di un progetto Supabase dedicato con Postgres, Auth, Storage, Row Level Security ed Edge Functions. Puoi quindi descrivere requisiti come:

“Ogni cliente deve vedere soltanto le proprie prenotazioni. Gli amministratori devono poterle vedere e modificare tutte.”

L'agente può trasformare questa richiesta in una struttura di dati e in regole di accesso coerenti con il comportamento richiesto. Nella sezione Backend puoi inoltre controllare tabelle, utenti, storage e funzioni.

Autenticazione e ruoli

L'autenticazione non consiste semplicemente nel creare una schermata di login. Un'applicazione reale deve gestire identità, sessioni, route protette e autorizzazioni. In Coderblock puoi chiedere:

“Aggiungi registrazione, login e un'area personale per ogni cliente.”

L'agente configura Supabase Auth, le schermate necessarie, la gestione delle sessioni e le policy Row Level Security. Sono inoltre disponibili strutture di base per profili e ruoli.

L'obiettivo è permettere all'utente di descrivere il comportamento desiderato, senza dover implementare manualmente ogni singolo meccanismo di autenticazione.


E i pagamenti?

I pagamenti sono un altro buon esempio della differenza tra un mockup e un'applicazione reale. Creare un pulsante:

Abbonati a 9,99 €/mese

non significa avere un sistema di pagamento funzionante. Dietro quel pulsante servono un provider, prodotti e prezzi, checkout, credenziali sicure e gestione degli eventi di pagamento.

Con Coderblock puoi descrivere direttamente la funzionalità:

“Permetti ai clienti di pagare 9,99 € al mese.”

L'agente può configurare l'integrazione con Stripe, creare prodotti e prezzi e predisporre il checkout.

È disponibile anche una modalità BYOK (Bring Your Own Key) per collegare un account Stripe esistente. Le credenziali vengono richieste tramite un campo sicuro e conservate lato server, senza inserirle nel codice frontend o nella conversazione.

In entrambi i casi, è possibile iniziare dalla modalità test prima di passare alla produzione.


Come scrivere prompt migliori per il vibe coding

Non esiste un “prompt magico” che garantisca un'app perfetta al primo tentativo. Il modo migliore per lavorare con un AI app builder è fornire progressivamente contesto, obiettivi e vincoli.

Descrivi il risultato

Invece di:

“Crea una dashboard.”

prova con:

“Crea una dashboard per gli amministratori che mostri prenotazioni, utenti e fatturato mensile. Deve essere possibile filtrare le prenotazioni per data e stato.”

La seconda richiesta descrive un comportamento verificabile.

Definisci chi utilizzerà l'app

Indica i diversi ruoli e cosa può fare ciascuno. Per esempio:

“I clienti possono creare e annullare le proprie prenotazioni. Gli amministratori possono visualizzare e modificare tutte le prenotazioni.”

Questo aiuta l'AI a progettare correttamente anche autorizzazioni e interfaccia.

Procedi per incrementi

Non è sempre utile chiedere tutto in un unico prompt. Un'app complessa può essere costruita per fasi:

  1. struttura iniziale;
  2. database;
  3. autenticazione;
  4. funzionalità principale;
  5. pagamenti;
  6. amministrazione;
  7. rifinitura dell'interfaccia.

Dopo ogni fase, prova il risultato. Questo rende più semplice capire cosa funziona e dove intervenire.

Descrivi anche gli errori

Non limitarti a spiegare cosa dovrebbe succedere quando tutto va bene. Indica anche cosa deve accadere quando:

  • un pagamento fallisce;
  • una risorsa non è disponibile;
  • un utente non ha i permessi;
  • un campo è vuoto;
  • una richiesta al servizio esterno non va a buon fine.

Un'applicazione reale deve gestire anche questi scenari.

Non inserire mai segreti nei prompt

API key, password e credenziali di pagamento non dovrebbero essere inserite direttamente nella conversazione o nel codice frontend. Utilizza invece sistemi sicuri per la gestione delle variabili d'ambiente e dei secret. In Coderblock, le credenziali necessarie per le integrazioni vengono gestite attraverso richieste dedicate e conservate lato server.


Il vibe coding richiede comunque competenze?

Sì, ma cambia il tipo di competenza necessaria. Non devi necessariamente conoscere React, SQL, API o configurazione dei server per iniziare a costruire un'app con il vibe coding. Devi però sapere:

  • quale problema vuoi risolvere;
  • chi utilizzerà il prodotto;
  • quali funzionalità sono realmente necessarie;
  • quali dati devono essere conservati;
  • quali utenti possono accedere a cosa;
  • come verificare che il risultato sia corretto.

In altre parole, l'AI può ridurre la quantità di conoscenza tecnica necessaria per implementare un prodotto, ma non elimina la necessità di capire il prodotto che stai costruendo. E più il progetto diventa complesso, più diventa importante saper valutare ciò che l'AI genera.


Dalla prima idea a un'app funzionante

Il valore del vibe coding non sta nel generare codice con un singolo prompt. Sta nel rendere più veloce l'intero ciclo di sviluppo:

1. Idea Descrivi cosa vuoi costruire. 2. Generazione L'AI crea una prima versione dell'app. 3. Preview Provi il prodotto in tempo reale. 4. Iterazione Descrivi cosa cambiare. 5. Validazione Controlli funzionalità, dati, sicurezza e comportamento. 6. Pubblicazione Porti l'app online quando è pronta.

Questo approccio permette di spostare il focus dal “come devo programmare questa funzionalità?” al “che cosa deve fare questa funzionalità?”. È questa la vera promessa del vibe coding.

Non significa che l'AI sostituisca completamente lo sviluppo software. Significa che il linguaggio naturale può diventare un nuovo livello di interazione con il software, rendendo possibile trasformare un'idea in un'applicazione funzionante con un livello di complessità tecnica molto più basso. E in un AI app builder come Coderblock, questo processo può estendersi dall'idea iniziale fino al database, all'autenticazione, alle integrazioni e alla pubblicazione dell'app.

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